Prototipo interno su dati di prova, non pubblicabile né approvato. Nome di lavoro e immagini segnaposto (OQ‑001).

Come lavoriamo sui dati

Che cosa vi mostriamo come fatto, da dove viene, chi lo ha verificato, come ordiniamo i nomi e dove usiamo l'intelligenza artificiale. È il prototipo di un prodotto in costruzione: qui trovate lo stato di oggi, non promesse.

Questa istanza del prototipo usa dati di prova: le fonti descritte qui sono quelle dei dati reali, che qui non sono in uso.

Fatti, calcoli e testi creativi

Teniamo separate tre cose. I fatti vengono da una fonte e la citano. I calcoli sono nostri, per esempio quanto un nome è vicino a ciò che cercate, e li spieghiamo. I testi creativi, quando ci sono, sono dichiarati come tali. Un calcolo non diventa mai un fatto, e un testo creativo non cita fonti che non ha.

Da dove vengono i fatti

Ogni fatto che mostriamo porta la sua fonte; qui sotto diciamo come è stato verificato. Un dato che una fonte propone non diventa un fatto finché non supera una verifica.

Nascite e diffusione

Dei nati in Italia mostriamo i conteggi di ISTAT così come sono: un valore che la fonte non pubblica, perché inferiore a cinque, compare come «meno di 5». Non diciamo se un nome è comune o raro né se sta crescendo: per farlo servirebbe una quota confrontabile fra anni e nomi, che oggi non abbiamo. Quando un dato manca, lo diciamo: non lo stimiamo, non lo mettiamo al centro della scala e non lo trasformiamo in un giudizio sul nome.

Come ordiniamo i nomi

L'ordine dei risultati è calcolato da regole deterministiche e verificabili sulle vostre risposte e sui fatti e sulle caratteristiche dei nomi: le stesse risposte danno lo stesso ordine. Nessun modello calcola l'ordine o applica i vincoli, e nessuna relazione commerciale lo cambia; le caratteristiche di stile che il calcolo usa vengono però dalle annotazioni dei modelli descritte sopra. La vicinanza complessiva è espressa a fasce e non con un numero, perché un decimale suggerirebbe una precisione che il dato non ha. Quando di un nome manca un dato su un aspetto che vi interessa, il calcolo lo dichiara e applica una penalità fissa, invece di supplire; a parità di vicinanza, i nomi con i dati verificati vengono prima.

Dove usiamo l'AI

In coppia

Ciascuno compila il proprio profilo: l'altra persona non vede le vostre risposte, la vostra lista dei nomi né le vostre esclusioni. Diventano condivisi il nome visualizzato e lo stato del profilo di ciascuno e, quando entrambi i profili sono pronti, i nomi piaciuti a entrambi, quelli da discutere, le dimensioni su cui convergete o divergete, i nomi ponte e i consigliati per entrambi; poi i finalisti, la classifica che viene dai confronti e il nome scelto, se uno di voi lo dichiara. Da queste l'altra persona può capire qualcosa delle vostre preferenze, e in due si può intuire chi ha messo un nome in forse o ne ha escluso uno: non lo nascondiamo.

Versioni e correzioni

I dati sono versionati: quando una fonte o una verifica cambia, nasce una versione nuova e ciò che è stato prodotto con la precedente non viene riscritto in silenzio. Un modo per segnalarci un errore in un fatto non esiste ancora.

Versione dei dati in uso

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